lunedì 13 gennaio 2014

Marchesa p/e 2014

Preziosa, elegante e sognante. Marchesa punta su una femminilità eterea ed evanescente per la collezione p/e 2014 presentata durante la New York Fashion Week. Abiti eleganti, leggeri e dall'effetto fluttuante per una donna delicata, che sembra una creatura fatata uscita da un mondo fantastico.



Un melting pot di motivi floreali, piume, linee vintage, echi vittoriani, capi che ricordano la lingerie, contrasti di colori.  Il tutto volto a enfatizzare la femminilità e dare grazia e sensualità. L’intera collezione è un’unione di cose diverse, così come dice Georgina Chapman, creatrice della maison insieme a Keren Craig.


In passerella hanno sfilato abiti con piume, file di perle e frange svolazzanti, un chiaro omaggio all’eleganza delle flappers dei Roaring Twenties. Anche il trucco guarda a quegli anni: pelle chiara e rossetti dai colori scuri. Ma al posto delle acconciature degli anni Venti, la maison propone capelli sciolti ornati da piume scure che unite alle labbra mauve danno un effetto quasi gotico.



Se la prima parte della sfilata è dominata da una palette cromatica tono su tono, caratterizzata dai colori pastello e da nuance fredde, la seconda parte è all'insegna di abiti neri con decori in contrasto dai colori chiari. Filo conduttore sono proprio le rose che caratterizzano l’intera collezione, dando un mood romantico e di ispirazione vittoriana. Infatti, come ha affermato Craig è un “Victorian-style curiosity case”, una collezione che guarda all'epoca della regina Vittoria, un tripudio di decori, farfalle e fiori che impreziosiscono e donano movimento agli abiti. Per un effetto da haute couture embroidery. Spaziando dalle rose in rilievo in 3d ai ricami silk ribbon, la tecnica in voga proprio nell’era vittoriana, in cui si utilizzano nastri di seta per ricamare.





Quello che rende unici questi capi sono i dettagli che impreziosiscono. Abiti che sembrano fatti della stessa sostanza dei sogni. Come afferma Karl Lagarfeld il ricamo trova nella couture la sua perfetta maitresse e a sua volta la couture trova nel ricamo il suo eterno amante il solo che riesca a esaltarlo. Case di moda come Dior, Valentino, Chanel, Elie Saab, Alexander McQueen e Marchesa hanno fatto dei ricami il loro segno distintivo. Abiti leggeri e sognanti che diventano gioielli di alta broderie. La collezione di Marchesa è dunque un inno al savoir faire e alla femminilità.





I motivi delle rose e delle farfalle si estendono sugli accessori, le borse e perfino sul corpo delle modelle con tatuaggi. Un tocco romantico è aggiunto dai drappeggi di ruches, dai tessuti leggeri, dai pizzi irlandesi e dal point d’esprit.



L’intera collezione mantiene l’allure della casa di moda, l’attenzione e la cura per i dettagli, rispetto alle scorse collezioni sono state proposte linee più leggere, eliminando corsetti strutturati e gonne voluminose. Le linee della prossima primavera/estate sono influenzate dagli anni Venti e Trenta. Così in Marchesa si fondono l’eleganza di quegli anni e i ricami vittoriani, le atmosfere del mondo dorato di Fitzgerald e il mondo incantato dei fairy paintings. Chapman e Craig pur usando echi del passato creano qualcosa di nuovo e unico.


Foto Vogue.com

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