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lunedì 31 agosto 2020

La moda attraverso i secoli

L'abbigliamento è comunicazione, un vero e proprio linguaggio sociale. I vestiti raccontano la vita dei popoli che esprimono attraverso l'abbigliamento il proprio concetto di estetica e indicano diversi ruoli all'interno della società. 

Vi racconto la moda attraverso i secoli  nell'area dell'Alto Jonio, un luogo ricco di tradizioni e storia. Grazie ai musei della zona si può vedere la moda attraverso i secoli: dalla magna grecia e al medioevo, fino alla cultura Arbëreshë e quella contadina dell'Ottocento inizi Novecento.

Partiamo con la moda della Magna Grecia : il museo della Siritide a Policoro e il museo archeologico di Metaponto accolgono le ricostruzioni di abiti greci, le acconciature e i  gioielli , oltre a una vastità di reperti preistorici, del mondo italico,  ricordi dell'ellenizzazione della colonizzazione greca fino all'età romana. Resti di parti metalliche spesso in bronzo o oro che decoravano gli abiti sono stati trovati nella sepoltura e attraverso le decorazioni delle ceramiche e i reperti di pietre preziose gli studiosi hanno ricostruito la moda dell'epoca. Metaponto, Policoro, Sibari e Taranto sono tra le più importanti città della Magna Grecia, un attivo centro di produzione oltre che culturale , ricordiamo Pitagora con la sua scuola di filosofia. Gli scavi delle vicine aree hanno portato alla luce i ricchi corredi fatti di vasi , gioielli e ambre, oggetti di uso quotidiano , che ci permettono di capire in maniera dettagliata l'affascinante mondo delle popolazioni indigene degli enotri e dei greci, potendo ricostruire l'evoluzione dell'età del Bronzo fino all'avvento dei Romani

Facciamo un salto temporale e andiamo al castello dell'antico borgo medievale di Oriolo  (Cosenza) , il quale ospita la mostra permanente di abiti medievali maschili e femminili. Abiti preziosi e finemente ricamati, un percorso che racconta la vita e i costumi dell'epoca medievale all'interno del castello federiciano. Si possono ammirare costumi di nobildonna medievali e del XVI sec., come quelli realizzati in velluto rosso, ricamato con trine e perle , con ampi e maestosi colletti in pizzo e strascico. 

Passiamo poi  all'epoca ottocentesca e di inizio Novecento nel cuore del centro storico di Roseto Capo Spulico. All'interno del palazzo Lillo, si trova il museo etnografico  che raccoglie oltre duemila oggetti che raccontano la vita e i costumi della civiltà contadina, strumenti di lavoro degli artigiani, oggetti per la persona, antichi abbigliamenti. Un tuffo nel passato di due secoli e oltre. 

Infine andiamo al Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë  a Vaccarizzo Albanese qui si possono vedere gli antichi abiti di gala e giornalieri suddivisi per ambito territoriale, testimonianza della presenza dal XV al XVIII secolo degli albanesi provenienti dall'Epiro e dall'Attica. 

E in questo mix di cultura che ha caratterizzato storicamente l'area dell'alto Jonio non poteva mancare uno sguardo alla parte bizantina con i suoi usi e costumi, al museo di Rossano  ( celebre per il codex Purpureus il vangelo più antico al mondo) . Mosaici , oro, corone e pietre rosso sangue che ricordano la collezione di Dolce & Gabbana  2013-14 che guardavo esattamente alla cultura bizantina, in particolare a quella siciliana. 












venerdì 16 gennaio 2015

Bellissima: L’Italia dell’alta moda 1945-1968




Bellissima: L’Italia dell’alta moda 1945-1968, la mostra in corso al Museo Maxxi (Roma),  raccoglie scatti e abiti del periodo magico dell'alta moda italiana dal dopoguerra al '68. La guerra era terminata e a Roma, Firenze e Milano ebbe inizio un periodo di grande creatività e fermento. Il gusto degli atelier italiani cominciò a essere apprezzato dalle dive dell'epoca e riconosciuto a livello internazionale. Il titolo della esposizione è preso dal film di Luchino Visconti del 1951, che fissa Anna Magnani in una delle sue interpretazioni più intense, ma il termine rimanda anche alla bellezza femminile e allo stile di vita di quegli anni con le sue atmosfere, la dolce vita, l'Hollywood sul Tevere, le attrici che amavano indossare abiti delle sartorie italiane.
Bellissima non è solo la storia dell’alta moda, è soprattutto il tentativo di ricomporre, con il filtro di oggi, la complessa immagine della moda italiana, in un racconto corale fatto di tante storie che sono il tessuto che diede forma al grande successo che va sotto dell’etichetta “made in Italy”.

L'esposizione mostra gli abiti spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e  le platee dei teatri, l’eleganza degli abiti da cocktail, le creazioni per le dive della Hollywood sul Tevere, i risultati della ricerca formale frutto delle collaborazioni tra sarti e artisti.








mercoledì 8 maggio 2013

Fashion Museum in Rome



Boncompagni Ludovisi Villa is a museum of decorative arts, costumes and fashion. They have a huge selection of dress by Gattinoni, Valentino, Sarli and Mila Schon.
Free entry


Boncompagni Ludovisi Villa è un museo di arti decorative, costume e moda. Un'ampia esposizione di abiti tra cui Gattinoni, Valentino, Sarli e Mila Schon.
Ingresso gratuito












Natale in "Gilmore Girls"

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