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venerdì 16 gennaio 2015

Bellissima: L’Italia dell’alta moda 1945-1968




Bellissima: L’Italia dell’alta moda 1945-1968, la mostra in corso al Museo Maxxi (Roma),  raccoglie scatti e abiti del periodo magico dell'alta moda italiana dal dopoguerra al '68. La guerra era terminata e a Roma, Firenze e Milano ebbe inizio un periodo di grande creatività e fermento. Il gusto degli atelier italiani cominciò a essere apprezzato dalle dive dell'epoca e riconosciuto a livello internazionale. Il titolo della esposizione è preso dal film di Luchino Visconti del 1951, che fissa Anna Magnani in una delle sue interpretazioni più intense, ma il termine rimanda anche alla bellezza femminile e allo stile di vita di quegli anni con le sue atmosfere, la dolce vita, l'Hollywood sul Tevere, le attrici che amavano indossare abiti delle sartorie italiane.
Bellissima non è solo la storia dell’alta moda, è soprattutto il tentativo di ricomporre, con il filtro di oggi, la complessa immagine della moda italiana, in un racconto corale fatto di tante storie che sono il tessuto che diede forma al grande successo che va sotto dell’etichetta “made in Italy”.

L'esposizione mostra gli abiti spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e  le platee dei teatri, l’eleganza degli abiti da cocktail, le creazioni per le dive della Hollywood sul Tevere, i risultati della ricerca formale frutto delle collaborazioni tra sarti e artisti.








venerdì 17 ottobre 2014

I Love Lace. Il pizzo.



Romanico, bon ton, di un  eleganza senza tempo sono gli abiti di pizzo.
Gli stilisti Dolce e Gabbana intorno al pizzo hanno realizzato varie collezioni, declinandolo in diversi colori e tecniche: dal pizzo bianco a quello nero.

Tra trasparenze e preziosità, il pizzo dei loro abiti è un richiamo al gusto mediterraneo del Sud e al made in Italy.  E' un ricordo di quei lavori fatti a mano delle donne di una volta sedute davanti alle loro case. Lavori lunghi e certosini, tecniche tramandate di generazione in generazione.




cesta con ricami di mia mamma
Il pizzo è un lavoro creato con fili lavorati ad ago o a tombolo, grazie a un gioco di intrecci si realizzano motivi decorativi. La tecnica risale al XIV secolo. Genova e Venezia ne ebbero il primato seguite poi delle Fiandre nel Seicento. L'Italia e le Fiandre si contesero a lungo l'invenzione del pizzo a tombolo, o detto anche a fusilli. Ma il primo documento a testimonianza del pizzo a tombolo è proprio uno italiano, precisamente del 1493.
Grazie alla grande produzione di lino, i fiamminghi poterono primeggiare. Ne sono una testimonianza i vari centri di produzione che si differenziavano con un proprio stile: merletti di Bruxelles, di Bruges, di Malines, Valenciennes, Binche e Lille. Pensate ai ritratti fiamminghi dipinti in questo periodo, sono ricchi di personaggi con pizzi.

Poi nel XVI secolo a Venzia nacque il punto ad aria, pizzi creati solo con ago e filo. 
Dal XVII secolo emersero varie teniche: punto Venezia, Point de France, Pizzo di Genova, Punto Corallino, Pizzo di Milano, Punto Rosa, Point de Neige, Pizzo di Gantù,

Nel XVIII secolo si ebbe la nascita del pizzo di Bruxelles, Alencon, Argentan, Binche, Valenciennes, Malines, Lille e Blonda. Invece nel XIX secolo fu la volta del celebre pizzo Chantilly e poi di Burano, Malta, Bruges, Duchesse, Honiton e Irlanda.

Ritornando a Dolce & Gabbana, gli stilisti prendono ispirazione dalla loro terra, dalle donne siciliane e dai merletti che le ornavano. Un tempo, la Sicilia era famosa per i tessuti pregiati e i merletti, ancora oggi ci sono paesi che continuano la tradizione a tombolo, come Marsala, Mazara del Vallo, Santa Nifa, Modica, Vallelunga e Piana degli Albanesi.

In provincia di Siracusa, a Sortino, c'è il Museo di Pizzi. Creato nel 2003 da Lucia Mangiafico per rivalutare l'arte del ricamo. Nel piccolo museo sono esposti pizzi e merletti, e ricami risalenti all'Ottocento.

A Mirabella, invece, fu istituita l'associazione Opera del Tombolo, ad opera della baronessa, Angelina Auteri. Nei primi del '900 a Palermo si trovava la sartoria di M.me Durant, una signora francese che aveva aperto il suo atelier proponendo ricami e abiti pregiati e particolari.  

Un altro luogo importante per il pizzo è Burano, in provincia di Venezia, anche qui potrete visitare un museo dedicato al pizzo: 

http://museomerletto.visitmuve.it/



Dolce & Gabbana Ss 2014



Dolce & Gabbana Fall/Winter 2014-2015



Dolce & Gabbana ss14

Dolce & Gabbana ss15


Dolce & Gabbana SS 2012


Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana Fall/Winter 2012






martedì 20 maggio 2014

Rome Walks: Piazza di Spagna





I love strolling through Rome center, especially Piazza di Spagna. Here history and art  meet fashion. The Spanish Steps (Scalinata) is dominated by The Trinità dei Monti Church. Designed by De Sanctis and Specchi, the monumental starway was built in 1723 to link Trinità dei Monti to the Spanish Embassy.
 At the base of the Scalinata there is the fountain Barcaccia, that means the ugly boat. It was created by Gian Lorenzo Bernini’s father. The Pope Urban VII wanted the fountain to remember when a boat was brought here by a flood of the Tevere river.









Situated at the right foot of the Spanish Steps, Keats and Shelley Memorial House is dedicated to Romantic writers. It was the final dwelling place of John Keats. For generation Piazza di Spagna has been visited by writers, musicians, painters and architects. They lodged in these streets, among them: George Elliot, Goethe, Coleridge, Shelley Byron , Browing, Henry James, Oscar Wilde, Edith Wharton.  Writers and prominent figures used to go to the Caffé Greco.



            
Caffè Greco, via Condotti


Near the Trinità dei Monti Church you can see the  wonderful villa with towers, Villa Medici ,built in 1564. Back the Propaganda Fide there is the little adorable St Andrea delle Fratte's Church, with Borromini’s bell tower and Bernini’s statues. Did you know that Bernini lived in this road?

S. Andrea delle Fratte

Don’t miss to visit  Via Margutta, the street famous for the movie  Roman Holiday.


Roman Holiday

But Piazza di Spagna is also a fashion stage due to its streets: Via Condotti, via Borgognona, via del Babuino, via Frattina.

Via Borgognona

Via Condotti, literally “street of the conduit” , because the conduit carried water from the aqueduct (Aqua Virgo) down the street to lower part of Capo Marzio. Today it is a fashionable and crowded street, above all during the week end.


Dior, Dolce & Gabbana, Valentino and the major stylists have their fashion windows here. You can look their charming haute couture dresses and daydream with eyes open!


Dior


Dior

Dolce & Gabbana, via Condotti

Alberta Ferretti, via Condotti


Walking you find the famous Via del Corso and at right of it you can see Piazza del Popolo with is  Egyptian Obelisk. From this square born three street, called Trident: via Ripetta, del Corso e Babuino.


Also around here there are a lot of things to see: fountain, Egyptian Obelisk and churches with important work, such as Caravaggio’ s paints, but this is another walk and I’m going to tell it the next time. Bye ;)






Una passeggiata a Piazza di Spagna


Adoro passeggiare per il centro di Roma, soprattutto Piazza di Spagna. Qui la storia e l’arte incontrano la moda.  La scalinata di Piazza di Spagna è dominata da Trinità dei Monti. Progettata da De Sanctis e  Specchi,  la monumentale e scenografica scalinata  fu costruita nel 1723 per collegare Trinità dei Monti all’Ambasciata spagnola. Alla sua base si trova la fontana Barcaccia, creata dal padre Gian Lorenzo Bernini. Il Papa Urbano VII la volle per ricordare quando una barca fu portata qui dall’esondazione del Tevere.  


Piazza della Trinità dei Monti

Alla destra della scalinata c’è la casa di Keats e Shelley, dedicata agli scrittori inglesi del romanticismo. Questa fu l’ultima dimora del poeta inglese John Keats. Per generazioni Piazza di Spagna era visitata da molti scrittori, musicisti, pittori e architetti tutti attratti dalla cultura italiana. E scelsero di alloggiare intorno a questa piazza, tra loro George Elliot, Goethe, Coleridge, Shelley Byron , Browing, Henry James, Oscar Wilde, Edith Wharton.  All’epoca scrittori e figure importanti erano soliti andare  al Caffé Greco.



Keats -Shelley Memorial House


Continuando  vicino Trinità dei Monti puoi vedere la bella villa Medici con  le sue torri (1564).

E poi alle spalle del palazzo Propaganda Fide c’è l’adorabile chiesa S. Andrea delle Fratte con il campanile di Borromini e  le statue degli angeli di Bernini. Lo sapevi che Bernini visse proprio in questa strada?


S. Andrea delle Fratte


Non dimenticare di visitare anche via Margutta, la strada famosa ai più per il film Vacanze Romane. Al numero 51 trovi la casa in cui Joe (Gregory Peck) ospita la principessa Anna (Audrey Hepburn).  Negli anni Cinquanta via Margutta diventò una strada celebre e residenza di personaggi famosi , tra cui Fellini. Oggi si trovano soprattutto gallerie d’arte.


Via Borgognona


Ma Piazza di Piazza di Spagna è anche un palcoscenico della moda per via delle sue strade: Via Condotti, via Borgognona, via del Babuino e via Frattina.




Via Condotti, “strada delle condutture” , perché le condutture portavano l’acqua dell’acquedotto Aqua Virgo giù da questa strada per servire la parte bassa di Capo Marzio. Oggi, invece, è una strada alla moda e la più affollata passeggiata romana, soprattutto nel fine settimana.
Dior, Dolce & Gabbana, Valentino e i maggiori stilisti hanno le loro vetrine qui. Così passeggiando per via Condotti puoi ammirare i fantastici ambiti di alta moda e sognare ad occhi aperti.


Valentino, via Condotti

Dior, Piazza di Spagna

Caovilla, via Borgognona

Camminando ancora trovi la nota  via del Corso e alla destra si può vedere Piazza del Popolo con l’obelisco egiziano. Da quest’ultima piazza partono tre strade, il cosi detto Tridente: via Ripetta, del Corso e Babuino.



Anche intorno a Piazza del Popolo c’è tanto da vedere: fontane, obelischi e chiese con opere importanti, come i dipinti di  Caravaggio, ma questo è un’altra passeggiata e ve la racconterò la prossima volta.

A presto ;)

Piranesi-Piazza di Spagna


lunedì 7 aprile 2014

Rome is Priceless...Visitare Roma non ha prezzo


Roma al tramonto ha un fascino unico. Ci sono luoghi magici, come la terrazza di Castel Sant'Angelo, da cui si possono vedere le cupole della chiesa della capitale e il Tevere che a quell'ora assumono un colore affascinante. 
La capitale con i suoi scorci, i panorami mozzafiato,  i suoi tramonti, i musei, i monumenti dal fascino silenzioso e le vie dello shopping. 






Roma è un concerto di rumori e silenzi, una partitura musicale  dove ogni nota e ogni pausa si tengono perfettamente insieme.

Visitare Roma è un'esperienza senza prezzo. La città eterna è la ventisettesima città ad essere entrata nel programma Mastercard Pricless Cities. Mastercard offre una serie di momenti emozionanti e unici per tutti gli amanti di Roma. Come gustare una cena di uno chef stellato su una terrazza con vista panoramica sulla città...



visitare Roma al tramonto per scoprire  i luoghi nascosti nella sua luce suggestiva...
fare un giro in Vespa  alla ricerca della grande bellezza o un tour guidato nei rioni più tipici...



poter visitare a porte chiuse una mostra d'arte sotto la guida del curatore...
partecipare alla premiere del Festival del Cinema con il regista e il suo cast...
visitare luoghi solitamente non aperti al pubblico, come le prigioni di Castel Sant'Angelo. 





andare all'atelier di un casa di moda e guardare come nascono gli abiti di alta moda.
Visitare Cinecittà in compagnia di un attore famoso.
Vivere la città eterna da una nuova prospettiva: non ha prezzo. Per tutto questo c'è
mastercard.





Natale in "Gilmore Girls"

 Natale in "Una mamma per Amica" La lista con gli episodi natalizi delle Gilmore  Christmas Gilmore Girls  Diario realizzato da me...